creativando-creativando 1.0

mi sono svegliata……..

avvolta da un abbraccio di tenerezza e non volevo aprire gli occhi, consapevole che tutto sarebbe finito!

Oggi  ho sognato la mia mamma, per la prima volta!

I miei sogni sono spesso strani, mettono insieme persone e luoghi che non hanno a che fare l’un con l’altro e quando me li ricordo e li racconto al barbuto, il suo commento è: “ma che c’hai messo ieri sera nel tuo piatto?”

personaggi:
la mia mamma
papà
la sottoscritta
il barba
Roger, un amico del barbuto

Io e la mamma siamo a pochi km da Lecce, io l’avevo raggiunta di corsa da Biella perchè avevamo alcune cose da fare urgentemente da sole, solo che nel frattempo è arrivata la neve e l’indomani mattina presto avrei dovuto prendere il treno per rientrare a casa……quindi si decide di andare a dormire vicino alla stazione.
Ci viene a prendere un tassista e per andare in stazione ci fa fare la tangenziale di Lecce che è piena di neve farinosa, ormai grigia, e ci troviamo a slittare a destra e sinistra, manco fossimo su una strada a 6 corsie, tipo le montagne russe come effetto……non si sa come arriviamo all’albergo che avevamo prenotato.
Chiediamo il numero della camera e ci dicono “su in cima, la 20!”
Pian piano ci avviamo su questa scalinata di legno e scopriamo che non tutte le porte sono stanza per dormire: una di queste porte si apre su un’esposizione di mobili dove vediamo una bellissima cucina nera e una coppia che se la sta studiando. Continuiamo a salire e vediamo delle tende arancioni al posto di alcune porte.
Arrivate in cima vediamo le porte nr 17, poi 18, giriamo la testa dall’altra parte e vediamo la 19 ….e la 20 che fine ha fatto? C’è un uomo vestito di arancione che fa le pulizie, chiediamo a lui informazioni sulla camera 20 e indicandoci una porta ci dice che la 20 è diventato un ripostiglio……effettivamente dietro la porta che ci ha indicato c’è un piccolo ripostiglio.
Io e la mamma riscendiamo e quando ripassiamo davanti all’esposizione di mobili vediamo del fumo e sentiamo l’uomo della coppia che studiava la cucina che dice alla moglie: “il frigo fuma!”, ci fermiamo a guardare e notiamo che il fuoco viene fuori da una cucina vicino e che il fumo sembra uscire dal frigo (il frigo era basso come una lavastoviglie) e io dico alla tipa di staccare tutte le luci dal quadro e lei invece si mette ad accenderle tutte….poi riesce a fare il buio totale.
Scendiamo e cominciamo a dare l’allarme incendio e per le scale mi rendo conto che mamma non mi segue più, la chiamo e lei mi dice: “la borsetta…l’avevo scordata…ti raggiungo!”
Arrivata giù trovo papà con una piccola borsa termica (che è quella che di solito usa il barba per portarsi il bibitame a lavoro) che gli levo dalle mani e la rendo al barba, mentre ne dò una più grande a papà per il viaggio.
Racconto quello che ci è successo dentro l’albergo e ci dicono è tutta colpa di Roger, che in quel momento scende da un camion.
Continuo a cercare la mia mamma ma non la vedo!

Se qualcuno ci capisce qualcosa……mi faccia un fischio!

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